Agenti di cambiamento o generatori di possibilità?

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Per ogni intervento formativo esistono principalmente 3 tipologie di attori:

  • Chi eroga la formazione (per es. The Academy)
  • Chi richiede la formazione per sé o per i propri dipendenti/collaboratori (committente, per es. un marchio automobilistico)
  • Chi riceve la formazione (partecipante, per es. consulente alle vendite)

Le aspettative di committente e partecipante sono di almeno 4 tipi:

  • Acquisizione di specifiche competenze;
  • Sviluppo della cultura organizzativa, che caratterizza i comportamenti, i valori e le relazioni dell’organizzazione stessa, sia al suo interno che con il mondo esterno;
  • Potenziamento personale e professionale di ciascuna persona;
  • Sviluppo dell’alleanza tra le parti più vitali dell’organizzazione (in particolare dei soggetti coinvolti, partecipanti e committente).

Può accadere che l’azione formativa sia volutamente dedicata solo a una o a qualcuna di queste componenti.
Il committente punta ad un salto di qualità del personale coinvolto, mentre ogni partecipante si augura che la formazione implichi uno sviluppo anche più ampio rispetto allo specifico argomento trattato.
Non è facile acquisire nuove competenze specifiche, se non succede qualcosa nel campo mentale della persona “intorno” alla specifica competenza, se questo non accade, l’apprendimento rimane superficiale e il suo trasferimento sul campo molto improbabile, soprattutto quando le variabili in gioco aumentano (si pensi solo a quante variabili intervengono nei rapporti interpersonali venditore-cliente).

Da tempo, nella formazione, il focus non è più sull’insegnamento, bensì sull’apprendimento, ma l’apprendimento è sempre “auto-apprendimento”, il soggetto dell’azione dell’apprendere è sempre la persona interessata, per sua scelta.
La componente didattica non determina il risultato, costituisce una delle componenti che facilitano il processo di apprendimento in auto-sviluppo della persona, pertanto: obiettivi, metodologie, processi, dinamiche d’aula, vanno concepiti in funzione di questo.
Si può continuare a concepire la formazione su insiemi di persone (es. le categorie professionali) purché si trovi la maniera di incidere fino al livello della singola persona (Human to Human –  #H2H).
La principale ragione per la quale, molte volte, le persone non sono né interessate né motivate dalla formazione, è che i partecipanti vengono coinvolti soltanto per uno spicchio, per una porzione di sé stessi.

Gli obiettivi di apprendimento in formazione non si possono più esprimere in termini di cambiamento, in termini di cambiamento possono essere espresse le finalità aziendali; riguardo alla persona, gli obiettivi formativi vanno espressi in termini di apertura di nuove possibilità, tra le quali la persona ha la facoltà di scegliere (anche per riuscire a superare quella innata resistenza al cambiamento che ciascuno dimostra in diversa misura).
Raramente la singola persona cambia nel senso di  diventare diversa da quella che era prima, con un semplice switch, tendenzialmente si passa attraverso una creazione di nuove possibilità, ampliando quindi lo spettro dei possibili comportamenti e scelte.

In questo senso la formazione efficace deve essere personalizzata e in questo senso The Academy evolve.    

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